
Per rimanere in tema
questo belle donzelle
è un AMBU
Quanto è "fashion" rosa!
:o)

Per rimanere in tema
questo belle donzelle
è un AMBU
Quanto è "fashion" rosa!
:o)
Ragazze, ADUNATA!
Dai recenti commenti risulta chiaro che:
a Maredentro e ad Anneheche piacciono le sculacciate e 175 aspetta ancora la respirazione bocca a bocca.
Ora, la CONCIERGE DELLA PALAZZA da sola non ce la fa, c'ha solo due manine e da brava ex soccorritrice la ventilazione artificiale la fa con l'AMBU
, perciò non ve conviene. L'AmministratorA non è ancora tornata a casa, devo ancora preparare la cena perché arriva la zia Elvira e dopo mangiato si gioca a canasta.
Che fare?
Ci vorrebbe un piccolo manipolo di gentili donzelle che si preoccupassero di mazzulare le prime due e gonfiare come un canotto la terza.
Ve la sentite?
Qualche anno fa ho visto un film che si intitolava Women. Era un film composto da tre episodi: il secondo e il terzo erano soprattutto sexy. In uno di questi due Sharon Stone andava a letto con la "mia ex" Ellen... Ma è del primo che voglio parlare. Ci sono due donne anziane che vivono insieme ( con tanto amore reciproco ) da una vita. Un brutto giorno, una delle due ha un incidente domestico e muore. Arrivano i nipoti, legittimi eredi, e cacciano via la superstite. Punto. E' chiaro che la casa era un "bene comune", tuttavia per trascuratezza o altro non era mai stata intestata a entrambe. E' palese che la donna deceduta non avrebbe mai voluto che il suo amore fosse buttato fuori. Ma così accade.
E non è solo una questione di casa, di soldi o comunque di beni terreni; il peggio è rappresentato dal sentimento di esclusione - anche affettiva - dalla mancanza di un riconoscimento morale, umano. TU NON SEI NESSUNO. E invece...quanto amore, quanta complicità reciproca, quanto affetto, quanta stima, quanti ricordi condivisi... E' tutto annullato, cancellato, dimenticato, calpestato.
E questo non è giusto. Io la penso così.
Adesso basta. Vediamo di mettere le cose in chiaro una volta per tutte. Sono Supernova, l’Amministratrice di questo blog. Ho seguito la querelle nata tra queste pagine virtuali un po’ marginalmente, essendo stata alcuni giorni lontana da casa e con la connessione non proprio a tiro. Ma oggi, col mio PC sotto mano, ritengo sia necessario fare il punto della situazione.
Mi riferisco ai commenti di Victoralfieri e del polverone che è stato tirato su. Dunque. Come Hanwi (che ha egregiamente fatto le mie funzioni e che ha la mia totale fiducia) ha fatto presente al nostro visitatore tramite Messaggio Privato, il Blog Criptolelle è nato come luogo di incontro per ragazze omosessuali. Per discutere, chiedere consigli, perché no, sparare cavolate e quant’altro. Se vogliamo, per sentirsi un po’ “parte di qualcosa” in un mondo che spesso ha molti pregiudizi nei confronti degli omosessuali. E l’incipit del primo commento di Victoralfieri “Saluti alle diverse” sicuramente non è stato un buon biglietto da visita. Ma passiamo oltre.
Vorrei sfatare il mito secondo il quale in questo Blog gli uomini sarebbero off limits…. Non possono partecipare come utenti e postare, essendo appunto un Blog “a tema”, ma sono liberissimi di visitare, leggere e commentare. Con educazione, però. Quanto poi al fare proselitismo verso il proprio Blog, o pubblicizzare proprie produzioni, quello è un altro discorso. Se ciascuna di noi si mettesse a pubblicizzare le proprie attività (soprattutto se ne ha più di una), questo non sarebbe più un Blog (vogliamo fare le grandi e definirlo) “Culturale”, bensì pubblicitario. Come i flyer dei Supermercati. Ti serve un software o un sito web? Vai da Supernova che è un programmatore (ma è pure chitarrista, parla sei lingue, ha scritto un saggio sui simboli esoterici nella musica di Mozart e, se proprio proprio, sa aggiustare i tubi del lavandino) . Hai urgente bisogno di un libro? C’è Hanwi che lavora in Biblioteca (e fa i quadri con i nodi, cucina benissimo e si intende di giardinaggio e bricolage), prego accomodatevi! Male da qualche parte? L’Infermiera Professionale Scrittosulcorpo è a Vostra disposizione! Eccheccavolo! Sono onorata che uno come te, che ha ricevuto una menzione da parte de “Il più grande "leopardologo" italiano, personaggio citato su varie enciclopedie e storie della letteratura italiana” legga il mio Blog e lo definisca “curioso”, ma ripeto, questo non è posto ove inserire i propri curricula.
Il discorso è diverso, ovviamente, per quanto riguarda le attività e iniziative che hanno una qualche attinenza al tema centrale del Blog, ovvero l’omosessualità femminile.
Caro Victoralfieri, Hanwi NON ti ha invitato a non tornare più, a quanto mi risulta. Semplicemente, ti ha chiesto di non usare etichette e informato che “se i commenti sono garbati e ti siamo particolarmente simpatiche è un piacere averti tra noi, ma se questo fosse un modo per attirare potenziali nuove lettrici del tuo romanzo -come una di noi in un commento ti ha fatto notare- Criptolelle non è il posto adatto”. Semplicemente, questo. Citando Forrest Gump, "Non ho altro da dire su questo argomento".
http://www.foxnews.com/story/0,2933,215539,00.html
http://www.thesun.co.uk/article/0,,2004580002-2006440528,00.html
http://www.contactmusic.com/news.nsf/article/nixon%20there%20was%20no%20struggle%20with%20my%20sexuality_1009268
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L'attrice Cynthia Nixon, interprete del personaggio dell'avvocata eterosessuale Miranda Hobbes nella fortunata serie televisiva "Sex and the City", ha parlato per la prima volta pubblicamente della sua vita da lesbica. Il suo rapporto con una donna (Christine Marinoni), dopo che nel 2003 Cynthia aveva lasciato per lei il padre dei suoi figli, era stato ampiamente pubblicizzato nel settembre 2004 sino a finire sulla copertina dei settimanali, ma finora senza dichiarazioni da parte dell'interessata. Adesso, in una intervista al New York Magazine, Cynthia racconta di un rapporto sereno, niente affatto contrastato: "Non mi sono mai sentita come se ci fosse stata una parte inconscia di me che si era svegliata o che era emersa dal suo nascondiglio. Non c'è stata alcuna lotta, nessun tentativo di sopprimere. Ho incontrato questa donna, mi sono innamorata di lei, e sono una figura pubblica". Infatti per lei la cosa più pesante nel cominciare un rapporto lesbico, afferma, è essere stata sotto gli occhi di tutti.
Ragazze, forza con quelle spazzole! Capitan Hanwi vi guarda!!! O__O
Come diceva il vekkio uncle Sam: i want you, ma in questo caso non ci accontentiamo di una persona sola ma ne vogliamo di più: WE WANT YOU.. FOR THE 100 SISTER'S NIGHT, vi aspetta un grande party a partire dalle ore 22:OO, ingresso ad euro 10 con bevute gratis fino ad esaurimento scorte, per info e prenotazioni visitate il sito www.untotdisisters.it oppure mandate una mail all'indirizzo info@untotdisisters.it!!!
ACCORRETE NUMEROSEEEEE!!!!!
Ho voglia di spaccare tutto, ho voglia di scoppiare, di smettere di rimpangermi e continuare a fare cose controproducenti..ho voglia di scappare da questo fotuttissimo mondo, da questa vita che non è mia, da queste persone che non sono le persone che bisogno di avere accanto in questo momento, ho voglia di una sigaretta, di fare un lungo tiro per rendermi conto di quanto mi faccia male e di quanto autodistruggermi incredibilmente mi faccia sentire bene..Ho bisogno di scapparmene via da chi ha bisogno di me..Voglio vivere la mia vita, e non la vita che mi fanno vivere..Certe volte mi sento un estranea, voglio solo stare con la persona che io amo, e che ama me. Perchè nonostante il nostro amore sia così forte, così vero, trovi tanti ostacoli?perchè i buoni non vincono sempre?perchè non finisce come le belle favole che mi leggevano, con il lieto fine? So che il lieto fine ci sarà, ma ho paura del tempo, del tempo che inevitabilmente da tutto come allo stesso modo se lo riprende indietro..e non ci puoi fare niente..
E poi, nessuno ha detto che noi siamo i buoni.

Esco, corro, corro, devo arrivare in orario, l'incontro inizierà alle 18:00 presso quella libreria del centro. Mi sono presa un permesso dal lavoro per godermi meglio tutto l'incontro.
Corro, corro. Eccomi .
"Siete pregate di aspettare un attimo, stiamo sistemando la sala per l'incontro". Guardo i libri, di molti mi colpiscono le copertine. "La sala è aperta".
Mi precipito dentro per prendermi il posto migliore che mi permetta di seguire e registrare tutto.
L'ho visto, laterale sinistra dopo i riservati, nell'angolo sotto alla cassa-audio.Sto per raggiungerlo, ero gia seduta con il pensiero e . invece TU mi hai "rubato" il posto. Siedo accanto a te, subito una inspiegabile tensione, un po' mi infastidisce provar tensione per nulla, per veramente nulla.
La sala è gremita, piena in ogni posto. Inizia la relazione, il racconto.
Ascolto con vero interesse chi parla, davanti a me, sento le tue considerazioni su quanto quella donna dice, sono distratta, incuriosita, ma faccio finta di essere assorta nell'ascolto, si, ti ignoro.
Ti rivolgi a me "Scusa, che ore sono?". Alzo il braccio e ti mostro l'orologio, non parlo così non disturbo le altre persone che ascoltano. Poi a voce bassissima "sono le 18:50". Non mi dici neanche grazie! Si, lo penso "non mi dice neanche grazie"! Dopo poco mi richiedi "che ore sono?". Alzo il braccio e ti mostro l'orologio, tu mi prendi con la tua mano il polso per vedere meglio, sento le tue dita calde, caldissime, sulla mia mano, guardi l'ora, mi sento in imbarazzo. Ma poi perché? Perché devo essere così?
Però tra sconosciute di solito si evitano i contatti! Con la coda dell'occhio vedo che ti prepari (te ne vai? nooo), ti alzi e stai per lasciare quel posto, io scrivo qualcosa su un biglietto.
Ti allontani (. e fai qualcosa!) e io ti dico
"scusi, questo è suo!", "mio?".
"Si, guardi è proprio suo!".
Sul bigliettino "Mi hanno incuriosito i tuoi commenti ad alcune cose dette, possiamo rivederci per approfondire, se si ecco il mio telefono, 339.!". Sto ancora lì, il tuo posto rimane vuoto. Non è cambiato nulla la sala è ancora piena, ma perché allora continuo a guardare quel posto!?? Calzoni verde militare a campana, occhi nerissimi, capelli neri. Esco, raccolgo le mie cose, mi guardo intorno, cerco tra la folla di guadagnare l'uscita. Sono a casa, mangio, ti penso, ascolto la registrazione che avevo fatto, c'è la tua voce che mi chiede l'ora e i tuoi commenti. Penso che "Se sarà non mi rimane che aspettare", la mossa è tua!!!!
Sono in auto, suona il cellulare, numero ristretto, bah . rispondo, non pensavo più a te.
"ciao, sono la ragazza alla quale hai lasciato il biglietto ieri sera, ti ricordi?".
"Si, si, ricordo molto bene. I tuoi commenti a ciò che si diceva mi hanno incuriosito, ti va se approfondiamo l'argomento?". "Certo, l'argomento interessa molto anche me, ti ho chiamato per questo, io sto facendo una ricerca sull'argomento".
"Caspita la cosa mi interessa moltissimo".
"Beh . l'argomento mi tocca in prima persona!".
"l'avevo intuito, dai vediamoci .".
"Ok, ti va bene domani mattina alle 9.00, in una sala da tè, così parliamo con calma .".
Ci accordiamo e poi . metto giù, penso a due cose, come per me molto chiusa e timida sia stato semplice darti un biglietto in mano, un gesto non pensato, e come sia semplice e naturale parlarti.
Mi guardo nello specchietto dell'auto "ma sono io? Sicura?", cmq è andata quindi non mi interessa chi sia la donna nello specchietto.
L'appuntamento è in una sala da tè nella Milano "vecchia" vicino alla Torre Velasca, verso le 9:00.
Arrivo alle 9:00, è sabato, tu sei già arrivata, hai scelto un tavolo lontano, d'angolo. I tavolini sono rotondi, hanno tovaglie rosse lunghe, con una doppia copertura d'oro. Ci salutiamo stringendoci la mano, penso che hai sempre le mani calde. "Hai già ordinato?".
"No, ti aspettavo per farlo".
Ordini un tè con un cornetto, io una spremuta di arancia. Parliamo della conferenza del giorno prima, ti chiedo come mai per te sia una cosa personale e tu mi dici che coinvolge tua madre.
Ti mostro il mio lavoro, e tu ne rimani colpita, soprattutto per la quantità. Mi chiedi come mai tutto questo lavoro ... "è molto interessante me lo lasci da leggere?". "Certo, è una stampata il documento completo l'ho nel pc". Ci salutiamo, sono circa le 11,30 con la promessa di rivedersi per parlarne ancora, mi lasci il numero di cellulare. Il tempo è volato, tra argomenti che a me interessano di certo, scoprendo tra le tue parole cose nuove e . si, si . due occhi da far morire.
Va bene, mi hai colpito . chissà io invece che impressione ti ho fatto? bah!
Passano alcuni giorni!
Giorni in cui ti ho pensato, come si pensa qualcuno che piace, che piace molto ma non ti ho chiamata, "se sarà" mi chiamerà Lei, penso. A proposito . si chiama Chiara (non è vero:-) ma la chiameremo Chiara)! "Ciao ci vediamo? Tu vai alla manifestazione? poi parliamo di quanto hai fatto, ti va?". "Si vado, mi va benissimo perché ci andavo da sola, ci vediamo la, appena arriva ti chiamo al cell.".
[.]
"Ti riaccompagno a casa non ci sono mezzi con tutta questa gente".
"grazie ma non vorrei disturbarti .".
"Figurati non ho nulla da fare ."!
"ti posso offrire qualcosa visto che sono le due? Mi farebbe molto piacere".
". ma non vorrei disturbarti .".
"oh no, e poi non hai nulla da fare".
[.]
"Mi ha colpito il tuo lavoro, soprattutto la parte che parla degli omosessuali, perché hai scelto di parlarne lo fanno già in tanti su lavori del genere?"
"Non dovevo solo perché ne parlano in tanti e poi sono Lesbica,è una scelta naturale, non trovi? E poi non ho parlato di uomini ma solo di donne e questo non lo fanno in molti anzi non lo fa quasi nessuno".
"beh . naturale, non so, non per tutti lo è".
"tu lo sei? Da dan!" . e rido.
"Si, da dan!", non ride!
"La cosa mi ha creato diversi problemi soprattutto con mia madre".
" . e chi non ne ha con la propria madre!".
"No, per me è diverso, non so se tu puoi capire .".
"Prova a spiegarmi .".
". non ora, è pronto, a tavola gli argomenti devono essere frivoli", sta volta ride.
Il tempo passa ma non me ne accorgo, passano tra un discorso e l'altro, sono le 5 del pomeriggio mi sembra così bello parlare così liberamente con lei. Poi non so perché le dico "ora devo andare, ti va di andare al cinema una sera di queste?"
"si, decido io il film, magari ti chiamo verso sabato prossimo? Ti va bene .?".
"Si, ciao".
Esco da casa sua, faccio sei piani di scale, non penso a nulla ma è come se mi mancasse qualcosa . non so mi sembra di aver lasciato in quella casa qualcosa. Si, ho lasciato qualcosa di importante, lei è importante, penso. Penso? Poi mi viene in mente finalmente cosa era, le chiavi dell'auto. Prendo l'ascensore e risalgo, suono, mi apre la porta con le chiavi in mano
e me le porge "ora so che hai poca memoria".
Sorrido e le dico "se ti bacio, ti fai baciare?".
" . si, ma solo perché mi hai dato un preavviso sulla soglia di casa, certo sarebbe stato meglio che tu lo avessi fatto al tavolo, sul divano dove ci siamo state a parlare per ore, sul tappeto quando ti ho mostrato i libri, mentre uscivi per salutarmi . ma credo che anche così possa venir bene".
Entro. Senza mai smettere di guardarla negli occhi!!
Dedicato a chi cerca l'amore perchè può essere ovunque ...
Martedì sera. Casa della Concierge. Ora di cena.
AmministratorA e Concierge, sedute a tavola, grufolano alacremente su un piattone di frittata e discutono del più e del meno. Hanwi fa zapping cercando qualcosa di umano da vedere in TV. Tuttavia il palinsesto non offre nulla che giustifichi il pagamento di un Canone (piuttosto la fruizione dovrebbe essere integrata alla Tassa sui Rifiuti) e il televisore rimane -del tutto casualmente- sintonizzato sulle selezioni di Miss Italia.
Per prima cosa ci siamo chieste per quale arcano motivo la maggior parte di queste tizie dimostri la nostra età quando in realtà hanno una buona decina di anni in meno... Poverette loro che se li portano male o fortunate noi a sembrare delle balde ventenni? (Per Scrittosulcorpo: Azzardati a rendere pubblico il fatto che l'AmministratorA ha una buona dose di capelli bianchi -tu che ne hai scoperto il primo- e per punizione verrai messa in ginocchio sui ceci cotti).
La serata prosegue tra esibizioni canore di pulzelle stonate, karate, imitazioni, pallavolo e le eliminazioni si succedono rapidamente....
HANWI (inforcando tutta goduta un pezzo di frittata): "Ah, sì.... L'Italia è davvero un paese con una cultura mediterranea molto radicata. Hai notato che se a sfidarsi sono una bionda e una mora il più delle volte vince la mora?"
SUPERNOVA (cinica, as usual): "Hai notato che queste qui, quando si presentano, prima ancora di dire il proprio nome metton le mani avanti salutando fratelli adottati, nonni decrepiti o vicini di casa sciancati? Ma avranno capito che questo è il concorso per l'elezione di Miss Italia e non l'Hit Parade dells Sfiga?"

Per tutte le interessate sono aperte le iscrizioni per la squadra marmotta di curling.
Lui sarà il nostro porta stone, speriamo solo non siano le stone a portare lui.
Marmotta Hanwi a rapporto!!

